Quanto ci vuole a finire un vocabolario: dipende da quanto è grande e da quante parole nuove fai al giorno
Risposta diretta: il tempo della prima passata ≈ numero di parole del vocabolario ÷ parole nuove al giorno. L’obiettivo giornaliero è 50 di default e si regola tra 10 e 1000 nell’anello di progresso nella schermata delle carte. A 50, un vocabolario delle elementari da 676 parole si passa in circa due settimane, e uno da 7.419 parole (CET-6) in circa 5 mesi. È solo «ogni parola vista una volta»: dopo, ogni parola ha il proprio ritmo di ripasso, che VocaX organizza da sé senza consumare le parole nuove.
Prima i confini: un vocabolario non ha uno stato di «completato», ha solo gli stati delle singole parole, quindi non arriverà il giorno in cui l’app ti dice «hai finito questo libro». Per andare più veloce ci sono tre strade: alzare l’obiettivo giornaliero, passare a un vocabolario più piccolo, oppure usare la libreria di scenari e avanzare per temi. Qui si dice come si calcola, dove si cambia, e dove questa stima smette di reggere.
1. Come si calcola: parole del vocabolario ÷ parole nuove al giorno
Ti servono due numeri: quante parole ha il vocabolario e quante parole nuove pensi di fare al giorno. Il primo lo vedi nell’elenco dei vocabolari, il secondo è l’obiettivo giornaliero. Dividendo l’uno per l’altro ottieni i giorni necessari perché ogni parola sia stata vista una volta.
VocaX integra più di dieci vocabolari, che vanno da poche centinaia a oltre diecimila parole, con differenze enormi. Prendiamo tre vocabolari reali come esempio (il numero di parole può variare un poco con gli aggiornamenti):
| Vocabolario | Parole | 50 parole nuove al giorno | 100 parole nuove al giorno |
|---|---|---|---|
| Scuola elementare | 676 | circa 14 giorni | circa 7 giorni |
| CET-6 | 7.419 | circa 148 giorni (circa 5 mesi) | circa 74 giorni (circa 2,5 mesi) |
| Inglese generale | 16.963 | circa 339 giorni (circa 11 mesi) | circa 170 giorni (circa 6 mesi) |
Sono solo il risultato di una divisione, e servono a darti l’ordine di grandezza: un vocabolario da elementari è una faccenda da settimane, un corpus grande è una faccenda da anni. Come sceglierne uno adatto al tuo livello attuale, vedi come scegliere un vocabolario.
Il tempo della prima passata ≈ parole del vocabolario ÷ parole nuove al giorno. Default 50, intervallo 10–1000, passi da 10: tutto si cambia nell’anello di progresso giornaliero nella schermata delle carte.
2. Dove si cambia l’obiettivo giornaliero e fino a dove
| Voce | Valore |
|---|---|
| Default | 50 parole nuove al giorno |
| Intervallo regolabile | 10–1000 |
| Passo di regolazione | 10 alla volta |
| Accesso | Anello di progresso giornaliero nella schermata delle carte |
Attenzione all’accesso: sta nell’anello di progresso giornaliero nella schermata delle carte, e si regola toccando l’anello; non sta in «Impostazioni». Questo numero riguarda solo quante parole nuove ricevi oggi: i ripassi contano a parte e non consumano questa quota.
Quanto a che valore dargli, in quante parole al giorno trovi alcune proposte legate ai minuti che riesci davvero a sederti ogni giorno: puoi prenderne una così com’è.
3. Dopo averle viste una volta: i ripassi si organizzano da soli e non consumano le parole nuove
«Aver fatto una passata» non vuol dire che il libro è finito. Ogni parola, dopo, torna con il proprio ritmo: se rispondi con solidità l’intervallo si allunga sempre più; se sbagli spesso, torna più di frequente. Questi ripassi VocaX li colloca da sé nel giorno in cui ogni parola deve tornare: non devi organizzarli tu, e non consumano la quota di parole nuove di oggi.
- Quando inizi un vocabolario nuovo: i ripassi sono pochi, e il tempo va quasi tutto nelle parole nuove.
- A metà passata: i ripassi crescono, e si alternano alle parole nuove.
- Dopo molto tempo: le parole a cui rispondi bene allungano l’intervallo, e il carico di ripassi anzi diminuisce; quelle a cui sbagli spesso tornano di continuo, finché non le hai messe in tasca.
Quindi ogni giorno fai «parole nuove + ripassi in scadenza oggi», e la seconda parte cambia ogni giorno. Come ordinarle per spendere meno energia, vedi ripasso prima o parole nuove prima.
Un vocabolario non «finisce» in un giorno solo: le parole studiate per prime tornano dopo molto, quelle studiate per ultime compaiono ancora spesso. Non è un errore di progresso: è il funzionamento normale.
4. Per andare più veloce ci sono tre strade
- Alzare l’obiettivo giornaliero. La copertura avanza più in fretta, al prezzo di un carico di ripassi che cresce dietro di qualche settimana. Ha senso in un periodo d’esame con una data precisa; tenerlo sempre alto non conviene.
- Passare a un vocabolario più piccolo. La stessa parola condivide un unico registro di studio fra vocabolari diversi: cambiare libro non cancella quello che hai già studiato, cambia solo l’ordine di avanzamento.
- Usare la libreria di scenari e avanzare per temi. 20 temi e 72 sottocategorie: finire le parole di una scena (ordinare al ristorante, un colloquio) prima di tutto il resto è più sostenibile che masticare un vocabolario intero, vedi libreria di scenari.
Ce n’è una quarta che non è più veloce, ma è quella che si molla meno facilmente: fissare l’obiettivo su un numero che chiudi anche nel giorno più pieno.
5. Limiti: dove questa stima non è affidabile
- Un vocabolario non ha lo stato «completato». Ci sono solo gli stati delle singole parole: quali sono ancora estranee, quali sono in ripasso, quali non tornano da molto.
- Obiettivo troppo alto accumula ripassi. Le parole nuove crescono in fretta e cresce in fretta anche quello che deve tornare ogni giorno: dopo qualche giorno senza aprire hai una schermata che non finisci mai, ed è qui che la maggior parte molla.
- Non chiudere l’obiettivo non porta punizione. VocaX non ti segna niente se oggi non hai finito, non ha notifiche che pressano e non ha pressioni sulle presenze consecutive. Stacca qualche giorno e, quando torni, riprendi da dove eri.
- Questa stima non prevede il tuo voto d’esame. Risponde solo a «a questo ritmo, quanto ci vuole a vedere ogni parola una volta»; quanto prenderai dipende da che altro fai.
- Allenando solo la traduzione, dettato e parlato non migliorano da sé. Le tre direzioni hanno progressi separati, vedi traduzione, dettato e produzione orale sono tre cose diverse.
Questa divisione risponde solo a «quanto ci vuole a vedere ogni parola una volta». Non dice quante ne hai trattenute e non prevede il tuo voto d’esame.
Domande frequenti
Con i 50 al giorno di default, un vocabolario da circa settemila parole quanto prende?
Circa 140 giorni per la prima passata. È solo il tempo perché ogni parola sia stata vista una volta: dopo, quelle parole continueranno a tornare per il ripasso con i rispettivi ritmi.
Dove si cambia l’obiettivo giornaliero? Si può mettere 0?
Si cambia nell’anello di progresso giornaliero nella schermata delle carte, non in «Impostazioni». L’intervallo è 10–1000, a passi da 10: il minimo è 10 e 0 non si può impostare. Se per un periodo non vuoi avanzare con le parole nuove, puoi rivolgere l’attenzione alla pratica in corso, al consolidamento o alle bandierine.
Posso portarlo a 1000 e bruciare un vocabolario in pochi giorni?
Puoi impostarlo, ma non lo consigliamo. Le parole nuove avanzano in fretta e i ripassi in scadenza salgono con loro: è facile accumularne più di quante ne chiudi. In periodo d’esame è più comune scegliere 100–200.
Mi sono fermato una settimana: devo ricominciare da capo?
No. I registri di studio e i rispettivi ripassi restano al loro posto; i ripassi in arretrato compariranno concentrati nei primi giorni, e basta smaltire quelli prima di riprendere a spingere sulle parole nuove. VocaX non ti punisce per lo stacco.
Cambiando vocabolario butto via il tempo passato?
No. VocaX ne usa uno alla volta, ma cambiare non cancella quello che hai già studiato: le parole in comune condividono lo stesso registro di studio, e dopo il cambio riprendi da dove eri.
Axiom One LLC — VocaX. I numeri di questo articolo sono aggiornati al 2026-09-15.